Un progetto per raccontare la diversità 


Il progetto ha l'ambizione di scoprire e far conoscere un popolo che, nel corso dei secoli, ha incarnato, più di ogni altro, la "diversità ".
La Campagna "Romaidentity" è parte del progetto Conflicts, mass media and rights: a raising awareness campaign on Roma culture and identity co-finanziato dal Programma Fundamental Rights and Citizenship dell'Unione Europea. Il Progetto, coordinato dalla ONG Ricerca e Cooperazione, e realizzato in collaborazione con diverse Associazioni, ONG e Istituzioni di Italia, Spagna e Romania ha l'obiettivo di migliorare la conoscenza della popolazione Rom d'Europa e di aumentare la disponibilità  all'accoglienza e all'integrazione da parte dei cittadini europei. Il popolo Rom rappresenta la più grande minoranza etnica d'Europa: 10-12 milioni di persone che vivono in condizioni di esclusione ed emarginazione senza pari. Nel corso dei secoli, infatti, gli Stati europei hanno condiviso politiche di emarginazione simili e i cittadini hanno manifestato analoghi sentimenti di sospetto, paura e rifiuto nei confronti delle diverse comunità  Romanì.

Questo progetto ha l'ambizione quindi di scoprire e far conoscere un popolo che è stato spesso associato esclusivamente alla dimensione del reato e del crimine, tanto che nel sentire comune il termine Rom, o "Zingaro", evoca immediatamente il furto e il borseggio, l'accattonaggio, gli accampamenti abusivi e gli sgomberi, i presunti e mai dimostrati "furti di bambini". Un popolo che, nel corso dei secoli, ha incarnato, più di ogni altro, la "diversità "e l'"alterità ", su cui si sono concentrate le ansie, le paure e le fobie delle altre popolazioni europee. Un popolo che si è insediato in Europa a partire dal 1290, ma mai accettato e ancora oggi considerato "straniero". La campagna vorrà  anche contribuire a dare una voce alla comunità  Rom, affinché essa stessa possa raccontarsi e auto-rappresentarsi. L'iniziativa intende, inoltre, rivolgersi all'interno delle comunità  romanés ed in particolare ai giovani rom, che sono i primi a rischiare le conseguenze di una crisi di identità , ignorando troppo spesso le proprie radici, la propria storia e le proprie tradizioni. Questo popolo sarà  raccontato da studiosi, attivisti, giornalisti Rom e non Rom, attraverso attività  di ricerca, di formazione, di promozione della partecipazione, di educazione interculturale per i giovani e di sensibilizzazione della cittadinanza. Consapevoli che solo la conoscenza può vincere il pregiudizio, la paura e la segregazione del diverso.

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